L'Impatto del consumo di alimenti ultraprocessati sulla salute di bambini e adolescenti: una revisione tecnica
Il consumo di alimenti ultraprocessati (UP) è in costante aumento e rappresenta una delle principali minacce alla salute pubblica, soprattutto tra bambini e adolescenti.
Secondo la classificazione NOVA, gli alimenti UP sono formulazioni industriali contenenti ingredienti derivati da processi chimici e additivi che migliorano sapore, colore e consistenza, spesso a scapito del valore nutrizionale.
Questo articolo esamina le principali evidenze scientifiche che collegano il consumo di alimenti ultraprocessati all'aumento delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT) nei giovani, con un focus su obesità, malattie cardiovascolari, inattività fisica e salute orale.
Consumo di alimenti ultraprocessati e malattie croniche nei giovani
L'analisi degli studi osservazionali dimostra un'associazione chiara tra il consumo regolare di UP e lo sviluppo di MCNT nei bambini e negli adolescenti.
L'aumento dell'obesità infantile, la scarsa attività fisica e la dieta sbilanciata sono fattori di rischio spesso co-occorrenti.
Tra i dati più rilevanti:
- L'86% dei bambini e adolescenti consuma regolarmente alimenti ultraprocessati, riducendo l'apporto di frutta, verdura e cibi freschi.
- L'obesità infantile è fortemente associata al consumo di UP, con un rischio fino a 2,74 volte maggiore nei soggetti con maggiore consumo rispetto a quelli con consumo ridotto.
- Il 75% degli adolescenti non pratica sufficiente attività fisica, contribuendo all'aumento della sedentarietà.
- Esiste una correlazione tra il consumo di zuccheri aggiunti e malattie orali, in particolare carie e parodontite.
Obesità e disregolazione metabolica
Uno dei principali effetti negativi del consumo eccessivo di UP è l'aumento del rischio di obesità infantile.
Gli alimenti ultraprocessati sono spesso ipercalorici, ricchi di zuccheri raffinati, grassi trans e sodio, tutti fattori che alterano i meccanismi di fame e sazietà.
L'alto indice glicemico di questi alimenti porta a picchi di insulina e resistenza insulinica nel lungo termine, predisponendo i giovani a diabete di tipo 2 e sindrome metabolica.
Un'indagine condotta in Brasile su 7534 adolescenti ha evidenziato che coloro che consumavano più alimenti UP presentavano un indice di massa corporea (IMC) più elevato e una maggiore probabilità di essere sovrappeso od obesi rispetto a quelli che ne consumavano di meno.
Malattie cardiovascolari e fattori di rischio
Le abitudini alimentari acquisite durante l'infanzia hanno ripercussioni a lungo termine sulla salute cardiovascolare.
Il consumo regolare di UP è stato associato a livelli più elevati di colesterolo e trigliceridi nei bambini e negli adolescenti.
Uno studio condotto su 895 adolescenti cinesi ha rivelato che il 14,1% soffriva di ipertensione e l'8,4% di pre-ipertensione, con una correlazione significativa tra il consumo di UP e il rischio cardiometabolico.
Inoltre, le abitudini di vita poco salutari, come la ridotta attività fisica e il consumo di alcol e tabacco, tendono a manifestarsi in cluster, aggravando il quadro clinico e aumentando il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari precoci.
Impatto sull'attività fisica e sedentarietà
La scarsa attività fisica è un altro fattore di rischio critico associato all'alimentazione ultraprocessata.
Secondo un'indagine della National School Health Survey, il 75,2% degli adolescenti brasiliani non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica (300 minuti settimanali).
La tendenza alla sedentarietà è ulteriormente aggravata dall'uso prolungato di dispositivi digitali e dalla scarsa abitudine alla preparazione dei pasti domestici.
Dati simili emergono da studi condotti in Iran, Nepal e Singapore, che evidenziano come la mancanza di attività fisica sia una delle principali cause di incremento dell'obesità nei giovani.
Inoltre, un consumo eccessivo di UP è stato associato a un maggiore tempo trascorso davanti agli schermi, una minore partecipazione ai pasti familiari e una ridotta consapevolezza alimentare.
Salute orale e consumo di alimenti ultraprocessati
La relazione tra alimentazione ultraprocessata e salute orale è ben documentata. Il consumo di UP ricchi di zuccheri aggiunti è strettamente associato alla prevalenza di carie e malattie parodontali.
Uno studio condotto su 405 adolescenti ha evidenziato che l'eccessivo consumo di zuccheri aggiunti era correlato a livelli più elevati di interleuchina-6 (IL-6), un biomarcatore di infiammazione cronica associata a malattie orali e sistemiche.
Strategie di prevenzione e interventi
Alla luce di queste evidenze, è cruciale adottare strategie di prevenzione per ridurre il consumo di alimenti ultraprocessati tra bambini e adolescenti.
Le principali raccomandazioni includono:
- Promozione di una dieta basata su alimenti freschi e minimamente processati, con un elevato consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali.
- Educazione alimentare nelle scuole, per aumentare la consapevolezza sugli effetti negativi degli UP e incoraggiare scelte alimentari più sane.
- Incentivazione della preparazione domestica dei pasti, limitando il consumo di snack industriali e cibi preconfezionati.
- Aumento dell'attività fisica quotidiana, riducendo il tempo trascorso davanti agli schermi e promuovendo sport e giochi all'aperto.
- Coinvolgimento delle famiglie, per creare ambienti favorevoli a uno stile di vita salutare.
Conclusioni
Il consumo di alimenti ultraprocessati è un problema crescente che influisce negativamente sulla salute dei bambini e degli adolescenti, aumentando il rischio di obesità, malattie cardiovascolari, sedentarietà e problemi orali.
Le strategie di prevenzione devono coinvolgere sia il sistema educativo che le famiglie, promuovendo abitudini alimentari sane e uno stile di vita attivo.
Solo attraverso interventi mirati sarà possibile contrastare l'impatto dannoso di questi alimenti sulla salute delle future generazioni.
Link all'articolo: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37866398/
Approfondimento:
L'Alimentazione da 0 a 15 anni ( https://www.scuolanutrizionesalernitana.it/courses/335 )