La Dieta Low-FODMAP nel trattamento della Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS): meccanismi, evidenze e applicazione clinica
La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo funzionale gastrointestinale caratterizzato da dolore addominale cronico associato a variazioni della motilità intestinale, senza evidenze di patologie organiche.
Tra i principali approcci terapeutici per la gestione dei sintomi, la dieta low-FODMAP è attualmente una delle strategie dietetiche più supportate dalle evidenze scientifiche.
Cosa sono i FODMAP?
L’acronimo FODMAP si riferisce a Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi e Polioli Fermentabili, carboidrati a catena corta scarsamente assorbibili nell’intestino tenue e rapidamente fermentabili nel colon.
Questi includono:
- Fruttani (presenti in cereali come grano, segale, cipolle, aglio)
- Galatto-oligosaccaridi (in legumi e alcune verdure)
- Lattosio (in latticini)
- Fruttosio in eccesso rispetto al glucosio (in alcune frutta come mele e pere)
- Polioli (sorbitolo, mannitolo, xilitolo, eritritolo presenti in dolcificanti e frutta come pesche e ciliegie)
Meccanismi fisiopatologici
I FODMAP, una volta ingeriti, possono causare sintomi in pazienti con IBS attraverso diversi meccanismi:
- Aumento del contenuto di acqua nel lume intestinale per effetto osmotico, con conseguente diarrea o distensione addominale.
- Fermentazione batterica nel colon con produzione di gas (idrogeno, metano, anidride carbonica), che determina gonfiore e dolore addominale.
- Alterazione della permeabilità intestinale, con maggiore attivazione del sistema immunitario.
- Modulazione della microbiota intestinale, con possibili effetti negativi sulla biodiversità microbica a lungo termine.
- Effetti sulla motilità intestinale, in particolare nei sottotipi IBS-D (diarrea predominante) e IBS-C (stipsi predominante).
Evidenze cliniche e commento allo studio
Uno studio recente pubblicato su Nutrients (2024) ha analizzato il ruolo della dieta low-FODMAP nella gestione dell’IBS, esplorando i meccanismi fisiopatologici e gli effetti sui diversi sottotipi della sindrome.
I risultati principali evidenziano che:
La dieta è efficace nel ridurre dolore addominale e gonfiore, con un miglioramento sintomatologico riportato nel 50-75% dei pazienti.
La restrizione dei FODMAP riduce la fermentazione intestinale e il contenuto di acqua nel lume intestinale, contribuendo al controllo della diarrea nei pazienti IBS-D.
Tuttavia, la dieta può alterare il microbiota intestinale, riducendo la presenza di Bifidobacteria, un aspetto che potrebbe avere implicazioni sulla salute intestinale a lungo termine.
Viene sottolineata l'importanza di una supervisione nutrizionale per evitare carenze nutrizionali e garantire la corretta reintroduzione degli alimenti.
Implementazione della Dieta Low-FODMAP
La dieta si articola in tre fasi:
Fase di eliminazione (2-6 settimane): esclusione di tutti gli alimenti ad alto contenuto di FODMAP.
Fase di reintroduzione (6-8 settimane): reintroduzione graduale e sistematica dei diversi gruppi di FODMAP per identificare i trigger individuali.
Fase di personalizzazione: adattamento della dieta in base alla tolleranza individuale, mantenendo la varietà alimentare.
Criticità e limiti della dieta
Nonostante la sua efficacia, la dieta low-FODMAP presenta alcune criticità:
- Impatto sulla microbiota intestinale: riduzione della popolazione di bifidobatteri.
- Possibili carenze nutrizionali: rischio di ridotta assunzione di fibre, calcio e vitamine del gruppo B.
- Difficoltà di adesione: la restrizione iniziale può essere impegnativa, soprattutto senza un adeguato supporto.
- Implicazioni psicologiche: rischio di sviluppare comportamenti alimentari restrittivi o ansia legata al cibo.
Conclusioni
La dieta low-FODMAP rappresenta un’opzione efficace per la gestione dell’IBS, ma deve essere implementata con un approccio personalizzato e monitorata da professionisti della nutrizione.
Studi futuri sono necessari per valutare gli effetti a lungo termine e sviluppare strategie che minimizzino gli effetti collaterali, garantendo un equilibrio tra efficacia e sostenibilità nutrizionale.
Link allo studio: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38337655/
Approfondimenti:
- IBS e Dieta Low FODMAP (seminario online): https://scuolanutrizionesalernitana.it/seminari/234
- Low FODMAP Lab (corso pratico sulla dieta Low FODMAP): https://scuolanutrizionesalernitana.it/courses/276